PATTI CHIARI, RELAZIONI LUNGHE E FELICI

Un articolo di Alessandro Carli

Poco importa quale sia il tipo di rapporto che hai con una persona, devi sapere che ci sono sempre dei confini che devi rispettare e che devi pretendere che vengano rispettati per quanto ti riguarda.

La questione dei rapporti è in assoluto la più delicata e sensibile perché non esistono al mondo due persone (a prescindere dal genere) che si trovino esattamente allo stesso punto di crescita personale e che sono quindi disposte a “rivelare” le stesse cose di sé, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.

Partendo da circa 20-30 anni fa, per estrapolazione è possibile prevedere che nel giro di pochi anni, diciamo una decina, il livello d’intimità tra le persone crescerà vertiginosamente, con un continuo ed inarrestabile assottigliamento della cosiddetta privacy.

La sempre più forte ed intensa interconnessione (non solo tecnologica) tra persone, soprattutto grazie (!) ai social media, sta rendendo pubblico ciò che una volta veniva difeso con grande tenacia. A mio avviso, questo è positivo perché, se da una parte, al grido di “a mal comune, mezzo gaudio” verrà rivelata una società (nei suoi molteplici risvolti) fortemente egoista e malata, dall’altra farà sentire meno sole le persone che si sentono inadeguate o perfino sbagliate, mettendo in azione ed agevolando potenti dinamiche d’integrazione e di aggregazione!

Oggi, però, non siamo ancora a questo punto.

L’Apertura è una legge fondamentale della nostra realtà poiché i sistemi naturali, quali siamo tutti, hanno bisogno di interagire liberamente fra loro, senza né costrizioni né impedimenti. E sebbene stiamo parlando di una situazione per il momento ancora ideale, per non dire utopica, è comunque quella la direzione sulla quale ci troviamo a viaggiare.

Che ci piaccia o meno, raggiungeremo tutti uno stato di totale Apertura e Trasparenza (altra legge dei sistemi), ma sarà un processo lungo e difficile che si addolcirà nella misura in cui le persone si sentiranno sempre più sicure nell’aprirsi, senza giudizi o pregiudizi da parte degli altri e questo sta già cominciando ad accadere, anche grazie ai social ed alla tecnologia in genere, come dicevo.

I confini, gli sbarramenti, gli altolà… esistono per il solo scopo di essere abbattuti, ma questo va sempre fatto con sensibilità, intelligenza e, soprattutto con le giuste intenzioni, cioè di voler instaurare un rapporto umano, a qualsiasi livello lo si voglia rendere più profondo e fecondo, fondato sul genuino interesse per l’altro.

Vediamo com’è possibile agevolare l’Apertura attraverso la Trasparenza.

  • Al primo posto c’è senza dubbio la FIDUCIA. È la conditio sine qua non per qualsiasi rapporto degno di questo nome. Se c’è troppa opacità, troppi segreti, troppi comportamenti discordanti, non può esservi fiducia e, quindi, non può esservi un rapporto. Il modo migliore per superare questi ostacoli è quello di essere i primi a rivelare sempre di più di ciò che ci riguarda, sia negli aspetti negativi (paure, dubbi, errori del passato, emozioni e sentimenti negativi, ecc.) sia in quelli positivi (sogni, aspettative, emozioni e sentimenti positivi, ecc.), partendo dai secondi per rendere più facile la condivisione, per poi avventurarsi sempre di più nei primi. Se la relazione che si vuole instaurare con l’altro/a è basata su buone fondamenta, questi si sentirà invogliato ad incrinare la sua resistenza ed a rivelarsi gradualmente.
  • L’altro fattore è la COERENZA. Le relazioni hanno bisogno di continuità e di congruenza. Se sei stato così bravo da indurre l’altro/a a fidarsi di te, se i tuoi comportamenti non sono poi allineati con le premesse che tu stesso hai avanzato, le conseguenze saranno disastrose: l’altro si sentirà giustamente manipolato, perderà la fiducia in te (e molto difficilmente sarà disposto a ridartela), ma soprattutto, ricostruirà le sue resistenze, ancora più solide di prima. Se non hai intenzione di essere coerente con le premesse che ti hanno consentito di sfondare la resistenza altrui, fatti un favore: chiudi subito quella relazione perché sarai tu a pagare il prezzo più alto, prima o poi.
  • Infine, la LIBERTÀ. Il tuo interlocutore deve sentirsi libero di gestire i suoi pensieri e le sue sensazioni nel modo più libero e sereno possibile. Abbiamo tutti i nostri tempi e sappiamo spesso poco dei trascorsi altrui o quantomeno del modo in cui li ha interpretati. Comunque, ricorda che – incidilo a fuoco nella tua mente – non potrai mai abbattere le resistenze degli altri. La sola cosa che puoi fare è rendere più facile e conveniente per l’altro lavorare sulle sue resistenze nel momento in cui tu decidi di rafforzare la Fiducia e la Coerenza. È un lavoro più lungo, ma è anche il solo che ti possa garantire la solidità e la sostenibilità del rapporto

Creare relazioni forti ed appaganti è duro lavoro. Non perché sia difficile di per sé, ma per tutte le implicazioni che comporta a livello psicologico. Tuttavia, va sempre tenuto presente che la nostra crescita passa obbligatoriamente per la qualità delle relazioni che riusciamo a costruire. Ho conosciuto tanti uomini e donne di successo, ma con relazioni deboli e distorte, spesso dovuto all’ossessione di mantenere il controllo, alla faccia di Apertura e Trasparenza.

Faranno anche tanti soldi e avranno anche molto potere, ma non cresceranno mai. E questo, prima o poi, presenterà il conto.

Alessandro Carli

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